La polizza di carico marittima è un documento
che per consuetudine viene rilasciato dagli agenti della compagnia di
navigazione una volta ricevuta la merce a bordo. Oltre che documento di
trasporto, essa è anche un titolo di credito che rappresenta la merce.
Essenzialmente ciò significa che il possessore può pretendere la consegna
nel luogo indicato in virtù del titolo stesso. Per questo occorre però che
il detentore esibisca una polizza al portatore oppure emessa a suo ordine
o suo nome oppure ancora girata in bianco a suo favore.
Nella
polizza vengono indicati chi spedisce (Shipper), chi riceve (Consignee),
il nome e numero di viaggio della nave (Ocean Vessel and Voyage Number),
il porto di carico (Port of Loading) e quello di scarico (Port of
Discharge). Una sezione apposta per indicare il numero identificativo del
container, il sigillo (Seal) e la descrizione del contenuto del container
(Description of Goods).
I containers sono parallelepipedi metallici
studiati e strutturati per contenere e trasportare merci di ogni genere.
Il container è nato e deve il suo sviluppo ad alcune elementari, ma
importanti prerogative:
- Protezione del carico e quindi eliminazione o
riduzione dell'imballaggio;
- Standardizzazione del trasporto, che
risulta perciò anche più semplice, rapido ed economico.
I tipi più
diffusi sono: i box (interamente metallici, salvo parte del pianale
parzialmente in legno per ragioni di attrito e fissaggio del carico), che
hanno apertura solamente posteriore; gli open top (anche scoperchiabili);
e gli open side (apribili anche lateralmente), un po' meno protettivi e
più costosi, ampliano la possibilità di carico alle gru a ponte ed ai
muletti che devono lavorare al suolo.
La denominazione di 20 piedi e di
40 piedi indica la lunghezza esterna, equivalente a 6 ed a 12 metri circa.
Infine deve essere indicata la modalità di pagamento dovuto al vettore per
il trasporto, che può essere prepagato (prepaid) oppure a destino (collect).
Ultimamente sono state aggiunte due aliquote che sono il
CAF (Currency Adjustment Factor) ed il BS (Bunker Surcharge). Si tratta di
correttivi flessibili in funzione, rispettivamente, delle parità valutarie
e del costo di bunkeraggio (rifornimento del carburante).
Chiaramente
la compilazione di una polizza è successiva alla ricezione delle
istruzioni provenienti dal cliente o dallo spedizioniere che agisce per
conto del cliente.
Per alcune linee di navigazione (Australia o
Mediterraneo) è necessario allegare il cargo ed il freight manifest, che
contengono rispettivamente la descrizione della merce e quella dei noli
che vanno spedite alle autorità portuali. Molto utilizzato è anche
l'inserimento dei booking a sistema (prenotazioni dello spazio),
operazione necessaria per poter avere i dati necessari per compilare una
polizza. Nello specifico, in esso vengono indicati il cliente, il luogo di
presa e posizionamento del carico (by rail o by truck), il trasportatore,
costo del trasporto, eventuali accordi personali, gli importi dei noli,
ecc.
Una volta chiusa la nave (tutto a bordo) deve essere redatto
un prospetto nave riportante il nome della nave, il tasso di cambio, la
data di partenza, il porto di carico e di sbarco della merce, i numeri di
polizza, gli importi indicati a manifesto; si tratta di un documento
necessario alla contabilità per avere un'idea di quanto è stato incassato
per ciascuna nave, l'importo dovuto all'armatore ecc. L'iter si conclude
con l'emissione della fattura al cliente (per il trasporto e diritto
polizza) e nota di debito (nel caso in cui il nolo e le altre voci siano
prepagati).